Boom di iscritti ai circoli: +20%

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Sarà che Matteo Berrettini sta facendo strabuzzare gli occhi a tutti gli italiani dopo la conquista delle Atp Finals, ennesima perla di un 2019 da incorniciare. Sarà che in Jannik Sinner, a 18 anni in semifinale al Next Gen in corso in questi giorni a Milano (il torneo delle promesse), sono riposte grandissime speranze. Sarà l’onda lunga dei vari Fabio Fognini, Marco Checchinato, Andreas Seppi e Lorenzo Sonego, ma anche della scia lasciata da Schiavone, Pennetta e Vinci.

Sarà dunque anche per il magic moment del tennis italiano che anche a Piacenza sempre più ragazzini e ragazzine si stanno affacciando al mondo della racchetta. Un pieno di iscritti che stanno toccando con mano anche i circoli cittadini, Nino Bixio, Vittorino da Feltre, Farnesiana, At Borgotrebbia e Polisportivo: anche se l’effetto sul lungo periodo lo si vedrà all’inizio dell’anno prossimo, una stima approssimativa dice: +20% di iscritti ai corsi rispetto a dodici mesi fa.

“Il movimento è in grande salute – gongola Gianni Fulgosi, presidente della Fit Piacenza -. C’è stato il periodo d’oro del tennis femminile con Schiavone, Pennetta e Vinci. Adesso, ormai da alcuni anni, è quello maschile che ci sta regalando grandi soddisfazioni. E chi ama il tennis non può che esserne felice”.

Sono i maestri a notarlo ancor più da vicino questa impennata. “E’ vero, complice anche l’attenzione che i media stanno riservando agli exploit di Berrettini e Sinner, ma ancor prima di Cecchinato e altri, l’ottimo momento del tennis italiano sta trascinando sui campi tanti giovani – osserva Davide Bonfanti -. Anche da noi alla Nino il tennis è in ascesa con numeri in linea con quelli della Federazione”.

La conferma arriva anche da Marcello Griffini, a capo del team di maestri della Vittorino. “Ci eravamo ormai stabilizzati intorno ai 90 ragazzi. Da qualche tempo abbiamo raggiunto il traguardo dei cento, siamo davvero molto soddisfatti. Certo, questo ritorno prepotente del tennis italiano con la conferma di Fognini, l’exploit di Berrettini e l’ascesa di Sinner sta favorendo l’approccio. Devo però dire che è ormai abitudine guardare al tennis a livello internazionale con i big three, Federer, Nadal e Djokovic che stanno trascinando da tempo il movimento”. Ma se qualcuno arriva sul campo convinto già di essere come King Roger, si sbaglia. “Andiamoci piano – predica Griffini -. Quei giocatori vanno certamente seguiti per migliorare. Ma prima ancora di pensare che si possano raggiungere certi livelli, vanno emulati negli atteggiamenti, in quella lealtà sportiva che testimoniano da sempre. Certe rivalità degli anni Ottanta, con atleti che quasi non si parlavano, non ci sono più e in questo senso i giocatori di oggi rappresentano un modello positivo”.

Anche a Borgotrebbia il maestro Andrea Nociti può contare su un numero sempre crescente di giovani atleti, anche a livello agonistico. “Il boom continua da anni. Bene hanno fatto a tutto il movimento Berrettini, Sinner e Cecchinato che stanno raccogliendo il frutto di anni di lavoro nel silenzio. Ma sono sempre Nadal e Federer nell’olimpo dei più amati dai ragazzi”.

“Hanno un appeal diverso – dice Matteo Repetti, maestro alla Farnesiana che può contare su ben 90 ragazzi -. Il tennis è ormai diventato uno sport a diffusione di massa. E la risonanza mediatica di certe imprese fa soltanto bene”.

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